Punk Road in Cina – SMEGMA RIOT. A loro la gloria.

“Gli Smegma Riot […] rivelano loro vera natura di Homo Ludens, macchine da avanspettacolo panico, tragicomiche figure che viaggiano in una Cina che non li caga di striscio”

smegma

Se vi interessa il Punk, se vi interessa la Cina, o se vi interessano entrambe.. o nessuna, questo è il libro giusto.

Punk Road in Cina, scritto da uno dei 2 cantanti degli Smegma Riot (Lucio Cascavilla) narra le vicende di un gruppo di ragazzi italiani (più un canadese arrampicatore d’alberi per professione da ciò che ho capito) stanziati a Kunming, chi per studio chi per lavoro, che senza un vero motivo, a parte l’idea di diventare famosi, senza un CD, senza una vera line-up, decidono di andare in giro per la Cina suonando musica punk. Un tour nel sogno cinese. Il tour definitivo.

Birra tiepida, comunismo, quattro quarti e partitelle di calcetto fanno sì che questo sia uno dei libri di viaggio più intelligenti che abbia mai letto. Ne ho letti pochi, ma questo merita una ola speciale. Un libro pieno di pensieri sul paese di mezzo che, se hai vissuto in Cina, ti faranno sorridere in maniera alquanto stupida e se non ci hai vissuto ti faranno pensare e incuriosire. Altri riferimenti al punk o al mondo dei fumetti fumetti semplicemente geniali, basti quello ai Semprefreski “più zucchina, più zucchina, più violenza” durante un brindisi di birra tiepida. Pur avendo conosciuto solo uno di loro a Guangzhou quando mi ha dato il libro, e avendo chiacchierato per email con un altro (l’essere che ha scritto il libro), mi sono affezionato a tutti gli Smegma al livello che se li incontro gli offro un abbraccio condito da una birra (possibilmente tiepida). E se voi leggerete il libro vorrete fare lo stesso, e li terremo sbronzi ad ogni concerto, in modo che l’avventura continui.

Io, insieme ad un amico, avevo visto un loro video su youtube nel 2007, quando ancora si chiamavo Italian Stallions. Una cover di Surfin Bird che faceva piangere le orecchie o te li faceva ammirare solo per il fatto che ci mettevano anima e corpo. Di tempo ne è passato e dai video che ho visto ora sono, un poco, migliorati. Ma non è quello il punto. Il punto è che devi leggere il libro per capire. Di certo c’è che di strada di hanno fatta (anche letteralmente, 15000 km per 8 città non sono pochi) e sono persino finiti su Yunnan TV a suonare Fiki Fiki di Gianni Drudi, versione acustica Ska.

Un libro intelligente che vince su ogni aspetto, un libro che se lo compri aiuti qualche poveraccio, un libro che è molto più di un libro. E non per modo di dire, perché questo libro è la Cina di oggi, è il Punk di sempre, è un gruppo di sciagurati alle prese con entrambe le cose.

Contatta Lucio per il libro tramite la pagina FB del libro -> PUNK ROAD IN CINA

Altrimenti, ordinalo su Amazon -> QUI

O su IBS -> QUA

Trailer  del documentario sul tour

Il video che mi fece innamorare

Ora sono migliorati e non poco (cover Mi ami? dei CCCP)

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2 responses to “Punk Road in Cina – SMEGMA RIOT. A loro la gloria.

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